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SUMMARY:Vestiti d'Amore - Laboratorio di pesca intuitiva
DESCRIPTION:Durante Vestiti d’amore useremo l’abito come strumento di conoscenza di noi stessi nel mondo. L’abito è una pietra preziosa e come tale ci scherma e ci protegge. Vestiti d’amore è un’esperienza che si divide in più fasi. Impareremo a comprendere ciò di cui davvero abbiamo bisogno affidandoci alla nostra guida interiore. Ci affideremo al cuore\, alla pancia… abbandoneremo la mente che mente tuffandoci in mandala di abiti e giocheremo con il nostro altro me/te. Tutto questo e tanto tanto tanto altro è VESTITI D’AMORE. \nDURATA: Due ore \nCOSTI: 15€ a persona \nIl laboratorio è indirizzato a uomini e donne di tutte le età. \nVESTITI D’AMORE (laboratorio di pesca intuitiva) è:\nun momento di condivisione e scambio\nuno spazio protetto\nun invito ad una maggiore consapevolezza \nPerché gli abiti?\nPerché ogni giorno ci affidiamo ad essi per proteggerci dal freddo o per sentirci semplicemente belli…\nRicerchiamo in loro le qualità che vorremmo acquisire.\nL’abito ha un grande potere e se impariamo a dialogare con ciò che si trova nei nostri armadi in modo amorevole impareremo a fare la stessa cosa con noi stessi. \nChe significa pesca intuitiva?\nSignifica che durante il laboratorio saremo ad occhi chiusi in un mandala di abiti e ci lasceremo guidare dalla nostra guida interiore; dal nostro cuore\, dalla nostra pancia lasciando per un po’ da parte la nostra mente….che mente 😉 \nProgramma del laboratorio: \n\nMeditazione iniziale per prendere coscienza dello spazio che si sta abitando nel momento presente\, nel qui ed ora.\nI partecipanti verranno condotti in una esplorazione dei propri punti energetici.\nPer far questo si ricorrerà all’aiuto del proprio respiro che trasformandosi in un tessuto (di una certa consistenza e colore o forma) andrà a ricoprire cullare curare lì dove se ne sente la necessità.\nUna volta terminata la meditazione si prosegue ad occhi chiusi con l’esplorazione sensoriale.\nAl centro della sala in terra è presente un Mandala di abiti e lì tutti i partecipanti potranno ad occhi chiusi o bendati annusare toccare giocare incontrare/si affidandosi alla propria “vista notturna”.\nUna volta che si sente di aver scelto e che la ricerca è finita tornando in cerchio\, ognuno con i propri tempi\, può indossare l’abito come meglio crede e nella maniera di cui davvero sente il bisogno. Interessante come una gonna può diventare una mantella o dei pantaloni un cappello…\nTerminata anche questa fase si procede in cerchio ad uno scambio di feedback finali.\nI partecipanti possono tenere gli abiti scelti.\n\nSU DILETTA \nIl mio nome è Diletta e  ho studiato all’Accademia di Belle Arti di Roma finendo in bellezza con triennale di Pittura e specialistica di Arte per la Terapia. \nHo approfondito anche il linguaggio terapeutico della Fotografia. \nIn me è sempre stata preponderante questa passione per l’armonia e la bellezza che cura e sana. \nAlla fine degli studi nell’estate del 2018 mi ritrovo a vivere alcuni giorni in un eco villaggio nel parco del Gargano che si chiama “Il Giardino della Gioia” e questo mi  cambia definitivamente la vita. \nTornata a casa mi  trovo ad aprire le ante del mio armadio e a sentire che tanti di quei vestiti che erano lì dentro non mi appartenevano più. \nNon mi apparteneva la loro energia né le loro forme e così ho iniziato a fare pulizia energetica con palo santo e a lavarli in acqua per poi donarli o venderli. \nDecido così di far diventare il mio lavoro la vendita online di abbigliamento e mi innamoro perdutamente del Vintage. \nDel Vintage oltre alla bellezza estetica dei capi che sceglievo accuratamente mi affascinava molto il dialogo che si instaurava tra il passato e il presente. \nOgni volta che mi immergevo nel mondo magico dei mercati delle pulci e trovavo un pezzo raro sentivo le farfalle nello stomaco così come quando ci si innamora. \nLo sanno bene le nostre mamme cosa vuol dire avere il “vestito buono” cucito ad hoc per loro da qualche zia o mamma sarta. \nIn passato si andava insieme a scegliere il tessuto\, a sentirlo con le proprie mani si cuciva una vera e propria storia; si aveva consapevolezza dell’intero processo. \nTra noi e gli abiti c’è una profonda connessione che spesso non avvertiamo forse a causa della loro recente industrializzazione che ci mette di fronte alla scelta infinita di capi tutti uguali con forme e colori prestabiliti. \nDa questo amore nasce “L’armadio di DiLe- Vestiti d’amore”un progetto a cui ho dedicato davvero tutta me stessa.\nMi ci dedico per 3 anni e seguo tutte le procedure per diventare una vera e propria commerciante di Vintage. \nPoi succede che a Luglio del 2021 decido di cambiare vita e di andare a vivere al Giardino della Gioia con il mio gatto Lino. \nIn questo nuovo contesto percepisco che la vendita di abbigliamento non mi bastava più e che dovevo dare una forma nuova a questo mio lavoro e  un po’ per gioco (si sa che spesso i giochi sanno essere rivelatori) propongo un laboratorio in un caldo pomeriggio di Luglio. \nAvevo degli abiti invenduti e fermi che avevo voglia di far continuare a girare. \nCosì mi ritrovo al Circo\, una sala di forma rotonda\, con una montagna di abiti davanti…e la loro sistemazione in forma mandalica è nata spontaneamente. \nArrivati i partecipanti conduco una brevissima meditazione e poi il resto va da sé… \nMesi dopo ripropongo il laboratorio alla Masseria autogestita “Frascarosa” che si trova in Valle D’Itria a Martina Franca riscuotendo tanto successo e approvazione. \nIn questi due contesti ho sentito come il tutto scorresse con naturalezza e come la potenza di questa esperienza potesse suscitare emozioni molto profonde e intime. \nCosì si è accesa la scintilla che ha fatto nascere in me la voglia di presentare questo laboratorio ad altre realtà. \nCredo fortemente nel messaggio che vuole trasmettere “Abita l’ Abito”. \nL’abito\, se scelto con amore\, e consapevolezza\, può davvero diventare un potente alleato della nostra anima e un luogo sicuro dove rifugiarci.
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SUMMARY:POTATURA DELL'ULIVO - ARTE E TRADIZIONE Con Francesco Mastroleo
DESCRIPTION:Due giornate per provare a divulgare alcune di quelle conoscenze che hanno permesso ai nostri genitori\, ai nostri nonni e a intere generazioni di vivere e prosperare insieme agli ulivi.\n\nTanti saperi che rischiano di andare perduti\, ma che ogni buon agricoltore custodisce nelle proprie mani e nella propria testa. Competenze e conoscenze che potrebbero consentire a chiunque di prendersi cura dei propri alberi e rimpossessarsi della gestione della propria terra e della propria vita.\nIn questo corso parleremo di tutte quelle tecniche e accortezze necessarie per effettuare una corretta potatura\, per gestire in maniera ordinata ed efficace la chioma\, così da garantire la prevenzione da innumerevoli “patogeni”\, la salubrità della pianta\, la giusta fruttificazione e l’eccellente qualità dell’olio.\n\n\n\nL’incontro sarà tenuto da\nFRANCESCO MASTROLEO\, agricoltore e olivicoltore.\nCresciuto nell’azienda di famiglia si è dedicato fin da piccolo alla terra\, iniziando a potare gli olivi all’età di 15 anni. Oggi gestisce Torre dei Mastro\, un’azienda a conduzione familiare che da 4 generazioni vive e si prende cura di un pezzetto di terra pugliese\, tra Castellana Grotte e Monopoli.\nDa sempre attento al lato economico ed agroecologico di questo lavoro\, ormai da 30 anni pratica un’agricoltura sostenibile\, senza pesticidi né veleni. Da metà degli anni ‘90 ha infatti deciso di abbandonare totalmente l’agrochimica e recuperare le tecniche dei propri avi sulle proprie colture (ulivi\, ciliegi\, mandorli\, ortofrutta\, vitigni).\n\nCONTRIBUTO DI 25 EURO (per singola giornata)\nPRANZO AL SACCO CONDIVISO\nPRENOTAZIONE OBBLIGATORIA AL NUMERO 324 082 5458 (NICO)\nPossibilità di pernottamento in masseria e di pranzo pronto su richiesta.\n\n\n\n\nIMPORTANTE \n\n\nChi ne è provvisto porti con sé forbici\, sega\, guanti\, occhiali protettivi\, un po’ di cibo da condividere a pranzo e tanta voglia di imparare questa fantastica Arte!\n\n\n\nNB. In caso di pioggia l’evento sarà posticipato.
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SUMMARY:Agricoltura a trazione animale - con Francesco Mastroleo
DESCRIPTION:Introduzione all’antica arte del lavoro con i cavalli da tiro pesante per un’agricoltura sostenibile a livello economico\, ambientale e energetico. Una giornata con FRANCESCO MASTROLEO\, agricoltore e olivicoltore\, con esperienza decennale con il CAITPR (Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido). \nNello specifico parleremo: \n\ndi come addestrare un cavallo al lavoro agricolo\nla gestione da terra\nle redini lunghe\ngli attacchi\ncome rendere il tuo cavallo un ottimo collaboratore\, rispettando il suo carattare e valorizzando le sue qualità\ncome nutrirlo in maniera sana\, equilibrata e idonea all’attività fisica che compie\nbarefoot e benessere dell’animale\nquali strumenti utilizzare per lavorare con il cavallo e dove reperirli\ni lavori agricoli: l’aratura\, la raccolta del fieno\, la gestione di un orto bio\, i lavori in masseria.\n\nOltre alla parte teorica vedermo concretamente sul campo come addestrare un cavallo al lavoro agricolo.\nPer info e prenotazioni Nico\, Casa Centofoglie 324 082 5458 \nIscrizione obbligatoria. Numero di posti limitati. \nContributo: 30 euro (pranzo escluso)\n \n \n 
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SUMMARY:IL PORTALE DEI SAPERI - Seminario con Graziano Naressi
DESCRIPTION:Programma seminario del 22 MAGGIO ORE 9.00-18.00\, presso la Masseria Torre dei Mastro\, Castellana Grotte BA\, con Graziano Naressi esperto in energie rinnovabili e promotore del gruppo “Il portale dei saperi”. \nPRENOTAZIONE OBBLIGATORIA\, NUMERO DI POSTI LIMITATI.  \nPER ISCRIVERVI CHIAMATE MARILISA: 349 759 8447 (meglio mess. telegram o chiamate dirette)  \nDETTAGLI DEL CORSO\nFuoco\, aria\, acqua\, terra \nI quattro elementi naturali da cui trae origine ogni sostanza di cui è composta la materia. Su questa base è formulata la teoria dei quattro elementi naturali\, introdotta a partire dal VI secolo a.C dal filosofo greco antico Anassimene di Mileto. Secondo questa teoria\, ogni sostanza esistente\, nel microcosmo e macrocosmo\, è costituita da una composizione di quattro elementi naturali\, fuoco\, aria\, acqua\, terra. \nIl fuoco\, elemento purificatore e vivificatore\, racchiude in sé il principio della vita\, che scaturisce dalla sua energia a cui possiamo abbinare l’energia del sole. Qui parleremo dei progetti che riguardano: \n\ncucine solari\, barbecue solare;\nforni solari;\nessiccatori solari;\nstufe a pirolisi.\n\nL’aria\, intangibile\, è l’energia vitale che respiriamo\, senza la quale non sarebbe possibile vivere; non può essere afferrata e rappresenta il respiro cosmico a cui possiamo abbinare l’energia del vento. Qui parleremo dei progetti che riguardano: \n\nproduzione di energia con generatori eolici;\nmulini a vento;\nrotori eolici;\nturbine;\ncamino solare;\n\nL’acqua\, fonte della vita\, dalla sorgente diventa torrente\, poi fiume fino a giungere nel mare\, oltrepassando gli ostacoli che incontra nel suo cammino\, arrivando fino ad addentrarsi nelle profondità della terra. L’acqua\, oltre fonte di vita è anche fonte di energia! Qui parleremo dei progetti che riguardano: \n\nenergia idraulica\nraccolta e depurazione dell’acqua;\nrecupero acqua piovana;\ndistillatori solari;\nsolare termico;\nsolare termodinamico;\npompe\, turbine\, ruote idrauliche\,\nenergia dalle onde.\n\nLa terra\, solida e rigogliosa\, simboleggia la materia primordiale\, accoglie la vita e la nutre. Alla terra possiamo abbinare le biomasse. Qui parleremo dei progetti che riguardano: \n\ntutela della biodiversità e del territorio;\nagricoltura e meccanizzazione agricola;\ntrazione animale e trazione a motore;\nbiomassa e biodigestori;\ngassificatori.\n\nSeguirà il dibattito per dare spazio alle domande dei partecipanti. Al termine del seminario saranno consegnati i progetti completi di disegni e video. \n  \nPresentazione del gruppo “Il portale dei saperi”\nQuesto gruppo è stato aperto per condividere i nostri saperi\, le nostre idee\, i nostri progetti e le nostre conoscenze. Non è un gruppo politico e neanche un movimento ma un gruppo di persone che condividono gli stessi ideali per un mondo più giusto e solidale. \nLa situazione economica\, sociale ed ecologica a cui stiamo andando incontro richiede una compartecipazione di molti\, disponibili ad inventare e ad applicare nuovi stili di vita\, capaci di soddisfare in profondità anche le necessità esistenziali delle persone\, nel rispetto e nella collaborazione con gli altri individui della terra. Se scegliamo uno sviluppo locale auto-sostenibile con tecnologie appropriate all’ambiente naturale\, possiamo indicare una serie di criteri da seguire per aumentare la qualità del sistema produttivo avendo come obiettivo la salubrità dell’ambiente: \n– Le finalità sono quelle di incentivare\, diffondere e agevolare il miglioramento della qualità della vita attraverso l’auto-produzione dei beni. \n– Il Sapere e il Saper Fare dimenticati\, (quelli che vengono spesso considerati arretrati e poco scientifici)\, sono invece strumenti importanti per liberare gli individui dalla dipendenza assoluta dalle merci e dal mercato. Il Saper Fare è il recupero di un insieme di pratiche tradizionali che si sono tramandate da padre in figlio. \n– Il portale vuole essere uno strumento\, uno stimolo perché ogni cervello si avvicini ad altri cervelli. La società\, da parte sua\, funziona su un sistema di detenzione del sapere che entra nella logica della competizione. Essa si divide dunque in classi di cittadini riconosciuti degni del sapere e di sub-cittadini esclusi dal sapere\, non degni di intervenire nel funzionamento della società stessa. Riconoscendo ogni persona portatrice di sapere e adatta a trasmetterlo il Portale ha l’ambizione di sfidare proprio questa logica. Quanto più questo sapere circola e quanto più noi navighiamo nei  saperi\, tanto più si intessono dei legami di solidarietà e di corresponsabilità. \nLe principali resistenze a questa filosofia della condivisione derivano dal radicamento nelle nostre teste\, fin dai primi anni di scuola\, del principio del “ciascuno per sé”. \n– Questo principio “protezionista” produce il timore di perdere le proprie capacità se si condividono le conoscenze con altri. Di fronte alla constatazione di una realtà retta dalle leggi della giungla\, in cui prevale la volontà di vincere sottesa alla gerarchia dei saperi\, si possono assumere tre atteggiamenti: \n– accettare questa regola del gioco che mi conviene perché mi trovo in una posizione favorevole; \n– respingere questa logica chiedendomi cosa posso fare  per combatterla e rovesciarla; \n– metterla in conto come una realtà da cui non si può sfuggire\, per non esseri messi “fuori gioco” \nll portale dei saperi vuole essere uno strumento utile per tutti quelli che sono felicemente impegnati a cambiare stile di vita\, un luogo di incontro e di confronto sui temi della decrescita\, dell’autosufficienza energetica e alimentare e uno spazio aperto alle idee e ai progetti utili a rafforzare l’alternativa che in tanti stiamo costruendo nel mondo. \nSarà l’espressione di una rivoluzione culturale già in atto\, dal momento che viene scardinato alla base il meccanismo per cui se si vuole acquisire un sapere o una competenza\, la si deve comprare. E una volta comprata se la si vuole diffondere\, occorre entrare nel mercato\, serve renderla “spendibile”\, “appetibile”\, e “commercializzabile”. Inutile dire quale impoverimento e appiattimento ha causato questo modo di intendere la cultura. \nImmagina un mondo in cui ogni persona possa avere libero accesso all’intero patrimonio della conoscenza umana. Un mondo dove i saperi e le conoscenze diventino patrimonio dell’umanità e non a disposizione di poche élite. Questo è il nostro sogno. \nPer rompere l’isolamento è necessario una rete di scambi dei saperi.   \n \nDi cosa si risponde nelle Reti di scambi dei saperi? \nIn primo luogo di se stessi\, della propria entrata nella Rete: si viene perché si vuole farlo. \nDella propria offerta\, della propria richiesta\, dell’accettare di essere messi in contatto\, degli scambi fatti\, del modo in cui si costruiscono\, co-costruiscono i passaggi\, si vuol riflettere\, scambiare con gli altri. Ciascun membro della rete vedrà allargarsi i confini del suo ambito di responsabilità\, non perché esso non esistesse\, ma perché egli scopre che non deve affidarsi ad altri per prendere decisioni che riguardano il suo modo di vivere interiore\, esteriore\, sociale o intimo. Ognuno risponde alla Rete\, del suo funzionamento\, della sua etica\, della sua evoluzione. Il campo dell’etica coincide con quello della responsabilità\, strutturato intorno a tre movimenti: \nla stima di sé ( che permette di accettarsi come persone)\, la tensione verso l’altro (la sollecitudine) e il desiderio di vivere all’interno di istituzioni giuste. \nRitengo fermamente che un inizio di risposta alle questioni che coinvolgono la collocazione e il ruolo di ogni cittadino nel divenire della società vada cercato nella capacità di scambio permanente. Questi scambi\, che non sono verticalità monolitica\, né orizzontalità anonima\, si svolgono trasversalmente\, vale a dire interagendo con persone e gruppi di persone di ogni ambiente sociale o culturale\, alla ricerca di una maggiore condivisione\, solidarietà\, democrazia. Quanto più aumentano gli scambi tra persone\, tanto più cresce il confronto tra idee e cresce un dinamismo adatto a far nascere dei progetti e a produrre delle trasformazioni. \nQuesto tipo di scambi è fondato sull’aiuto reciproco\, in modo che ognuno abbia la possibilità effettiva di portare il suo contributo positivo al bene comune\, di chiedere e di ricevere le risorse della società di cui è membro. \nNelle relazioni con i saperi e con gli apprendimenti l’aiuto reciproco costruisce la cittadinanza. \nTra tutte le cose che possiamo acquisire\, quelle di cui c’impossessiamo con il nostro spirito (conoscenze\, saper essere\, saper fare\, idee\, ragionamenti\, etc.) sono le uniche la cui condivisione non danneggia nessuno\, ma al contrario permette di innalzare il livello della coscienza e della dignità di tutti. \nPreoccuparsi dell’acquisizione dei saperi da parte di tutti\, insieme a tutti\, significa interessarsi a qualcosa che tocca profondamente l’essere umano\, la sua coscienza di esistere\, la sua capacità di progredire\, la sua dignità; e se il successo di questa acquisizione può essere solamente individuale\, cioè deve venire da lui e dalla sua interiorità\, tuttavia egli non può riuscirci da solo. Bisogna che sia collegato positivamente con gli altri. \nLa rete deve non solo permettere gli incontri\, gli scambi\, il dialogo e l’ascolto ma dve anche abolire tutte le frontiere che separano i popoli\, le comunità etniche\, i gruppi sociali\, i quartieri di una stessa città\,  gli individui; riconoscere l’altro nelle sue ricchezze\, creare una solidarietà che non sia assistenza\, costruire una società senza rivalità\, senza esclusioni\, far nascere il piacere di creare\, dare fiducia in se stessi; far scattare il meccanismo che libera le capacità e le potenzialità di ognuno; integrare la nozione di reciprocità nel lavoro sociale\, nella pedagogia\,ecc.” \n– Attiviamo iniziative di dialogo e di confronto\, non fermiamoci davanti alla diversità di opinione che possono scaturire\, prendiamone atto e se vogliamo argomentiamo in modo democratico ed efficace\, portando i nostri esempi di vita e le nostre istanze all’attenzione collettiva. \n– Rimescoliamo conoscenze tradizionali con le novità provenienti dalla contemporaneità e creiamo nuovi mondi che ci vedano uniti in un progetto costruttivo di rinascita. \n– Produciamo idee e spingiamo affinché divengano progetti e poi facciamo in modo che si realizzino concretamente. \nIl sistema collasserà se ci rifiutiamo di comprare quello che ci vogliono vendere\, le loro idee\, la loro versione della storia\, le loro guerre\, le loro armi\, la loro nozione di inevitabilità. Ricordatevi di questo: noi siamo molti e loro sono pochi! Hanno bisogno di noi più di quanto ne abbiamo noi di loro. Un altro mondo\, non solo è possibile\, ma sta arrivando. Nelle giornate calme lo sento respirare. Arundhati Roy \nAbbiamo inventato una montagna di consumi superflui. E viviamo comprando e buttando. Quello che stiamo sprecando è tempo di vita perché quando io compro qualcosa non lo faccio con il denaro\, ma con il tempo di vita che ho dovuto utilizzare per guadagnare quel denaro. L’unica cosa che non si può comprare è la vita. La vita si consuma. Ed è da miserabili consumare la vita per perdere la libertà”. [Pepe Mujica] \nCostruiamo insieme la cultura della condivisione e della conoscenza! \nLa conoscenza è patrimonio comune dell’umanità; è un bene pubblico comune mondiale e\, come tale\, deve essere messo al diritto della vita per tutti\, a cominciare dai diritti all’acqua\, al cibo\, alla salute\, all’educazione\, alla democrazia.                    Realizzare la partecipazione della popolazione ad un progetto di comunità significa mettere a disposizione\, di chi ha le idee e la passione per realizzarle\, le strutture comuni\, adeguatamente normalizzate e pronte all’uso che s’intende fare: ciò significa\, in ultima analisi\, condividere un progetto e una prospettiva per il bene comune\, valorizzando le competenze e le passioni\, dando fiducia a chi l’ha persa\, a chi ha difficoltà da superare con l’aiuto di una comunità solidale. \nSe tu hai una mela e io ho una mela e ci scambiamo le nostre mele allora tu e io avremo ancora una mela a testa. Ma se tu hai un’idea e io ho un’idea e ci scambiamo queste idee\, allora ciascuno di noi avrà due idee. (George Bernard Shaw) \n  \nBreve presentazione di Naressi Graziano\nMi chiamo Naressi Graziano e sono nato nel 1952 a Algrange (nord della Francia) dove ho vissuto fino al 1965 quando la mia famiglia ha deciso di ritornare in Italia. \nSono un progettista industriale e insegnante di disegno tecnico che a un certo punto della vita ha deciso di condividere i suoi saperi e le sue conoscenze con chi ne ha più bisogno. \nQuesta scelta mi ha portato a impegnarmi nella solidarietà internazionale. \nEsperienze di volontariato e cooperazione internazionale \nLa mia prima esperienza di volontariato l’ho fatta in Nicaragua nel 1980 durante un viaggio di solidarietà organizzato dal sindacato unitario (Cgil\, Cisl e Uil). \nNel 1983 sono stato invitato in Guatemala da un’associazione cattolica per insegnare a costruire cucine solari. \nDal 1985 al 1990 sono stato in Mozambico in qualità di cooperante allo sviluppo alle dirette dipendenze del Ministero degli Esteri Italiano (Dipartimento Cooperazione allo Sviluppo). \nMaggio 1986 – Dicembre 1988  \n– Insegnante di disegno meccanico e progettazione stampi nel “Centro di Formazione    Professionale di Maputo” (Mozambico) con l’ONG “ISCOS”; \nGennaio 1989 – Dicembre 1989                                                                                                                \nConsulente settore energie rinnovabili e responsabile dei corsi di formazione sulle E.R. per conto di “Progetto Sud” e progettista di impianti solari\, eolici nel Centro di Dimostrazione sulle E.R. di Matola (Mozambico). \nMaggio 1990 – Ottobre 1990                                                                                                        \nResponsabile della formazione professionale nel programma “Assistenza tecnica al porto di Maputo Mozambico”. \nGennaio 2010 ho fondato la ditta “Solar Group Energy Srl” specializzata in energie rinnovabili e installazioni di impianti fotovoltaici. \nNovembre 2012 – Dicembre 2018   \n– Volontario in Burkina Faso dell’associazione Onlus “Mani Solidali” di cui sono socio fondatore. \nGennaio 2020 nasce AfriCad con lo scopo di fornire servizi di consulenza\, formazione professionale e progettazione di macchine e attrezzature speciali per i paesi in via di sviluppo. \nNel 2021 nasce il gruppo Facebook “Il portale dei saperi”. \nLe finalità del portale sono di incentivare\, diffondere e agevolare il miglioramento della qualità della vita attraverso l’auto-produzione di beni\, l’insegnamento delle tecniche e dei saperi artigianali\, la trasmissione della conoscenza e il confronto fra le generazioni. Al centro del nostro lavoro c’è l’ecologia\, il saper fare\, i nuovi stili di vita\,                          la decrescita\, la permacultura\, l’efficienza energetica\, l’auto-costruzione\, la bioedilizia e molto altro ancora…. \nIl sito “Wikiapprotech” \nStiamo costruendo il sito internet “Wikiapprotech” che richiama il nome dell’enciclopedia online “Wikipedia”. Approtech sta per Appropriate Tecnology (Tecnologia appropriata). Sarà tradotto nelle principali lingue del mondo per accorciare le differenze linguistiche. Da questo sito si potrà scaricare in Open Source migliaia di progetti per realizzare qualsiasi prodotto e macchinario per arrivare all’autosufficienza economica e alimentare. \nCredo che questo sia il più importante progetto che abbia fatto nella mia vita e questo sarà possibile solo grazie all’aiuto di tante persone che mi hanno sostenuto fin dall’inizio di questo sogno. \nUn altro mondo è possibile se saremo in tanti a costruirlo nello spirito della condivisione e del massimo rispetto reciproco. \nLavoreremo insieme per creare una una società creativa e solidale basata sulla condivisione dei saperi e delle conoscenze che devono diventare patrimonio dell’umanità e non al servizio esclusivo di poche élite.
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SUMMARY:Il pollaio felice - Cura e riproduzione di un allevamento avicolo sano e produttivo
DESCRIPTION:Domenica 29 maggio ore 10.00-18.00 presso la Masseria Torre dei Mastro\, a Castellana Grotte BA\, corso con Giampaolo Gioia Il pollaio felice – Cura e riproduzione di un allevamento avicolo sano e produttivo.\n \nDettaglio corso: \n\nFisiologia ed etologia della gallina\nTipologia di razze e di allevamento\nrecupero delle razze antiche\nprogettazione e costruzione del pollaio\nDifesa del pollaio\nAlimentazione: fabbisogno ed integrazioni\ncovate e Allevamento pulcini\nPatologie: perché insorgono e come evitarle\n\nContributo: 30 euro pranzo escluso\n \nPER INFO. E PRENOTAZIONI: NICO – Casa Centofoglie 324 082 5458\n  \n \n 
URL:https://www.torredeimastro.it/event/il-pollaio-felice-cura-e-riproduzione-di-un-allevamento-avicolo-sano-e-produttivo/
LOCATION:TORRE DEI MASTRO\, Strada Comunale Concorrano 23\, Castellana Grotte\, Italia\, 70013\, Italia
CATEGORIES:Corsi,Eventi
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