Torre dei Mastro è una piccola realtà a conduzione familiare che da 4 generazioni si prende cura di qualche migliaio di ulivi secolari e millenari, in un meraviglioso fazzoletto di terra pugliese, situato tra Castellana Grotte e Monopoli.

Lo facciamo con amore, attenzione e profonda gratitudine verso il territorio che ci ospita: un luogo di inestimabile valore e incredibile bellezza.

Qui potrai trovare prodotti di qualità, coltivati senza veleni, nel rispetto della natura e dei suoi tempi: Olio Extravergine di oliva, Vino Primitivo Rosso e Verdeca Bianca, Ciliegie, Mandorle e Carrube.

Potrai riassaporare sapori di una volta. Potrai ammirare terreni vivi e floridi di biodiversità. Potrai riscoprire tradizioni e antichi saperi.

La ricerca di soluzioni sostenibili, a livello ambientale, economico e umano, hanno da decenni guidato la nostra azione, per questo abbiamo deciso di dedicare tempo ed energie nell’esplorare nuovi – e antichi – modi di lavorare senza petrolio.

In quest’ottica, nel 2012, abbiamo accolto in masseria Lana e Deianira, due puledre CAITPR (unica razza da tiro pesante rapido in Italia). Grazie a loro le nostre attività negli uliveti, nei vigneti, nell’orto e nei frutteti, hanno un impatto sull’ambiente estremamente positivo.

Alla trazione animale si è ben presto aggiunta l’elettrificazione dei nostri strumenti da lavoro, così da ridurre ulteriormente l’utilizzo di combustibili fossili, oggi davvero irrisorio.

Torre dei Mastro è un luogo aperto a chiunque desideri:

  • imparare facendo. Barattare saperi, mestiere e prodotti, sani e genuini. Condividere modalità di produzione e progettazione alternativi e sostenibili, che rigenerino suoli, persone e ambiente e che favoriscano lo sviluppo di modelli economici e sociali capaci di coniugare tradizione e contemporaneità. Ritrovare la manualità; riscoprire le varie arti che portano alla realizzazione dell’essere umano su tutti livelli;
  • sperimentare una vita rurale, in armonia con la natura e gli altri esseri viventi;
  • praticare la lentezza, fare esperienza del rapporto con la terra, ritrovare ritmi più adatti al nostro essere, che ci permettano di connetterci con l’ambiente che ci circonda, in piena coscienza di essere parte del tutto
  • trovare risposte alle mancanze sociali, spirituali, culturali, sistemiche, relazionali che in tanti sentiamo. Ma, soprattutto, trovare domande, coltivare il dubbio e la curiosità, creare strade per uscire dagli schemi imposti e dai sentieri troppo percorsi.