Uun cuore rosso vermiglio penzola tra le foglie verdi verdi di alberi meravigliosi. Sono le ciliegie Ferrovia! Grosse, polpose e ricche di fibra e succo. Il sapore è dolce. Crea dipendenza!
La Ciliegia Ferrovia è una varietà di ciliegia tipica della provincia di Bari. Le nostre, in particolare, provengono dalla zona che va da Monopoli a Castellana Grotte.
La storia.
Leggenda vuole che il primo albero di questa cultivar sia nato vicino ad un casello ferroviario. Siamo attorno agli anni ’30 del ‘900. Gli abitanti di Sammichele di Bari, piccolo paese del Sud Est barese, la chiamarono fin da subito “Ferrovì”, perché l’albero era nato a pochi metri dai binari, lungo il carraio che porta alla Masseria Sciuscio. Per alcuni anni l’albero fu curato dal casellante ferroviario dell’epoca, Giorgio Rocco, che ne distribuì frutti e semi. A quanto pare fu un successo! Alcuni anziani contadini raccontano che i primi innesti sono stati fatti con mazze rubate, perché i primi possessori di Ferrovia, gelosi dei frutti, si guardavano bene dal farli replicare. A poco servì. Nel giro di qualche decennio, questa ciliegia è divenuta la principale cultivar della zona.
Il frutto.
La ciliegia Ferrovia è spettacolare! È un cuore rosso vermiglio che penzola tra le foglie verdi verdi di alberi meravigliosi. Nei nostri campi diversi ciliegi hanno più di 50 anni. I frutti sono grossi, polposi e ricchi di fibra e succo. Il sapore è dolce. Crea dipendenza! Il periodo di maturazione va da metà maggio a metà giugno. Ma dipende dal tempo e da Madre Natura…
La coltivazione.
A Torre dei Mastro le ciliegie, come qualsiasi altra cosa, vengono coltivate senza veleni aggiunti. Da ormai vent’anni non facciamo più utilizzo di chimica di sintesi. I cosiddetti fitofarmaci, che bisognerebbe chiamare veleni, qui sono banditi. L’esperienza ci ha insegnato che una sana collaborazione con la natura, paga molto di più di qualsiasi pesticida inventato dall’uomo. Sia in termini di qualità che di quantità.
Lavoriamo quindi nell’assoluto rispetto della terra e dei suoi abitanti: vegetali, animali o umani che siano.
Nei nostri campi il suolo non è mai scoperto. Lasciamo crescere erba e leguminose, per arricchirne il microbioma. Non ariamo e non diserbiamo. Falciamo, facciamo sovesci o foraggio. La biodiversità è ricchissima, così come le specie che vi trovano casa.
Accanto ai ciliegi vi sono mandorli, ulivi, fichi d’india, albicocchi… nel tronco di un ulivo secolare un alveare prospera da anni. Segno di quanto il luogo sia accogliente e protetto.
L’unico trattamento che facciamo sulle piante è a base di un fermentato autoprodotto con sostanze proveniente dalla natura e dall’azienda stessa. Con questo intruglio – estremamente economico e di facile preparazione – ci prendiamo cura di tutte le nostre colture. Bastano un paio di trattamenti all’anno.
Alle macchine preferiamo il lavoro con i cavalli, molto più attenti, divertenti e intelligenti! QUI potete conoscere Lana e Deianira.
Il risultato
Grazie a questo tipo di lavoro…
- Gli ulivi non vengono più colpiti dalle mosche
- Le ciliegie non hanno muffe né vermi e possono essere conservate anche più di una settimana senza cambiare né aspetto né sapore
- La pioggia, devastante per chi ha trattato, per le nostre ciliegie è stata una doccetta tonificante (sono raddoppiate di dimensioni e non hanno neanche un graffio!)
- Tutto ciò che è maturo si può mangiare direttamente dall’albero senza problemi
- I frutti sono ricchi di proprietà nutritive, gustosissimi da mangiare e utili per la nostra salute
Molti ci chiedono come sia possibile riuscire a fare tutto questo senza alcun trattamento… Venendo da un’esperienza decennale nel convenzionale possiamo garantire che il problema sono proprio i trattamenti. Sostanze chimiche estremamente tossiche per l’uomo e per l’ambiente hanno indebolito le piante, distrutto il microbioma, nostro e del suolo, reso sterile la terra, abbassato le difese immunitarie naturali degli esseri viventi, impoverito la biodiversità e distrutto ogni equilibrio…
Attraverso questo tipo di agricoltura, definito organica rigenerativa, grazie alle nuove conoscenze e agli antichi saperi che sono stati tramandati dai nostri avi, abbiamo ripristinato l’armonia e ben presto i frutti sono arrivati… e sono buonissimi!
Perché non avete la certificazione biologica?
Perché la dovreste pagare voi e, dopo lunga riflessione, abbiamo deciso di evitare questo costo aggiuntivo. Preferiamo mantenere prezzi popolari e far sì che sempre più persone possano godere di questi prodotti (nei limiti ovviamente della nostra produzione che si può dire “familiare”).
In ogni caso, per un discorso di trasparenza, pubblichiamo periodicamente sul sito le analisi multiresiduali dei nostri prodotti. Analisi che spesso effettuano anche diversi Gruppi di Acquisto Solidale (Gas) che riforniamo.
Detto questo, le porte della Masseria sono sempre aperte e chiunque volesse venire a vedere da dove arriva ciò che mangia, è il benvenuto. Vi accoglieremo insieme a Lana e Deianira, Nino e Sebastiano, le nostre galline, i conigli, i gatti (ormai incalcolabili), mastro Vincenzo e cuoca Laura, che hanno tantissimo da insegnare e tramandare. Venite a trovarci e ad assaggiarci! Vi aspettiamo a braccia aperte.
2 Comments
Sergia Marotta
Abito a Trieste, Via della Fornace, 1 34131 Trieste, è possibile da parte vostra l’invio di 5kg di ciliegie spedite con corriere? È possibile sapere prima dell’invio il costo di spedizione?
Roberta
Beati…voi!