Se vogliamo ottenere un ulivo sano e, di conseguenza, produttivo bisogna adottare un “sistema di potatura” serio e rispettoso della sua forma e della sua natura, limitando gli interventi drastici e imparando a osservare ciò che la pianta ci dice, ciò di cui ha bisogno. Di seguito, per le persone che hanno partecipato ai nostri corsi di potatura, il riassunto delle regole di base da seguire per portare avanti una corretta potatura. Sono i saperi che ci sono stati tramandati di generazione in generazione da secoli, quelle conoscenze che hanno permesso alla Puglia di godere oggi di un incredibile patrimonio, unico al mondo. Metodi che non guardano alla comodità o alla produttività immediata, ma che con lungimiranza e passione, hanno permesso a intere generazioni di prosperare. Grazie a chiunque ne custodisca e ne tramandi il valore.

  1. L’ulivo è un essere vivente da osservare nel suo insieme e nel suo rapporto con l’ambiente circostante. Prima di potare dobbiamo capire come i nostri tagli influiranno sulla sua forma negli anni, e nei secoli, a venire.
  2. L’obiettivo deve essere l’equilibrio. Dobbiamo immaginarci un ulivo come una trottola che deve stare in piedi sul suo perno. 
  3. Osservandolo dall’alto l’ulivo si suddivide l’angolo giro della chioma in 4 aree di 90 gradi l’una. Sono gli spazi di ogni branca principale che devono assolutamente essere rispettati. Ognuno deve stare al suo posto!

4. L’ulivo (come ogni pianta) funziona come un pannello solare. Ha bisogno di sole per avere energia a sufficienza per portare a compimento il suo lavoro: fare fotosintesi, fiorire e nutrire i suoi frutti. La potatura non deve mai trascurare questo fatto! All’ulivo serve luce sulle foglie e adeguata ombreggiatura del tronco!

5. Dobbiamo guardare l’ulivo come due mani: una rivolta al cielo e una alla terra. Le branche superiori sono rivolte verso l’alto mentre quelle inferiori sono rivolte verso il basso. E’ necessario tenere sempre ben presente che non ci potranno mai essere dita sul palmo o sul dorso. 

6. Evitare di tagliare il secco! Rimuovere solo ciò che non è nella giusta posizione o che è di intralcio alla scalata.

7. I rami dell’ulivo fungono da arterie e funzionano come strade: dalla potatura dipende se la linfa scorrerà su autostrade dritte e veloci o su sentieri dissestati e deviati. E’ fondamentale disegnare con la potatura strade dritte e fluenti.

8. Una volta decisa la forma, possiamo iniziare a tagliare dai rami più grandi, con la sega, e poi proseguire alle rifiniture con le forbici (anche per una questione di comodità sulla scala). Non tagliare mai ciò che si può pettinare! I rametti che cospargono le branche hanno funzioni utilissime di ripulire da salsedine e gelature, proteggendo i rami più grandi e portanti.

9. Fare tagli che non si vedano. Una buona potatura è poco visibile agli occhi di chi guarda dalla parte del lato potato.

10. Se il ramo è più piccolo del ramo principale, nel rimuoverlo, il colletto va rimosso. Mentre se è più grande bisogna lasciarlo.

Ultimo ma non ultimo… CI VUOLE AMORE! Abbiamo ereditato questi monumenti della natura dai nostri avi, portano con loro una cultura millenaria e un sapere antico, abbiamo l’incredibile fortuna di poterci prendere cura di alberi che hanno tantissimo da insegnarci, abbiamo il dovere di agire con rispetto, oltre il guadagno, oltre la produttività, oltre l’immediato… con una visione olistica e lungimirante, alla loro altezza.

Qui altri due video, girati dagli amici del Bosco di Ogigia: uno sulla potatura di un ulivo in Toscana e il documentario Legno Vivo – Xylalla oltre il batterio, in cui si parla di ulivi, xylella e buone (e cattive) pratiche agricole.

I nostri corsi

I corsi di potatura fanno parte del progetto “Terre dei Mastro – Condividiamo Arti, Saperi, Mestieri e Braccia”.

Un progetto di comunità rurale diffusa, di recupero e conservazione di conoscenze e abilità, di cura della terra e della biodiversità: umana, animale e vegetale. Un’idea di luogo e di vita, per sognatori, contadini e artigiani, di oggi, ieri e domani, nata dalla collaborazione di Casa Centofoglie e Torre dei Mastro.

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Qui potete vedere tutti i prossimi appuntamenti.

Per restare aggiornati:

Inoltre, per chi fosse interessato, la possibilità di partecipare a delle giornate pratiche di potatura con Francesco. Si terranno sul terreno in cui siamo stati in questi giorni, nel corso di quest’estate. Lo scopo è creare una squadra di potatori capaci e rispettosi della natura degli ulivi e al contempo un gruppo coeso che sia in grado di collaborare e condividere gioie e dolori di questa bellissima arte. Per questo e per tutte le altre iniziative di condivisione di saperi, mestieri e di braccia utilizzeremo la chat del corso e la chat Telegram di “Masserie sovversive“.