L’agricoltura è vita. E per la nostra famiglia lo è sempre stata. Viviamo in stretto contatto con la terra. Siamo cresciuti con lei e grazie a lei. L’amore per quel che facciamo è viscerale e ancestrale. Oggi siamo sempre più consapevoli dell’importanza di tutto questo.
L’agricoltura non solo è alla base della nostra sussistenza, fornendoci il cibo da cui dipendiamo, ma è anche responsabilità, possibilità e opportunità economica, ambientale, sociale e spirituale. Le modalità di produzione e distribuzione del cibo influenzano in grande misura la qualità dell’ambiente e del paesaggio, la biodiversità e l’integrità dei nostri ecosistemi, lo svolgimento delle attività umane, il benessere e la salute dei singoli e della collettività. Per questo riteniamo che un cambio di marcia nel rapporto con la terra sia ormai tanto urgente quanto inevitabile.
Per noi il grande salto è avvenuto ormai una ventina di anni fa, quando abbiamo detto addio a pesticidi e fertilizzanti industriali e abbiamo rivoluzionato il nostro modello agricolo (senza sapere, all’epoca, quanto questo ci avrebbe cambiato la vita!).
L’agricoltura industriale, intensiva ed estensiva, basata su grandi quantità di sostanze tossiche, macchinari sempre più grandi, invasivi, rumorosi e dannosi, per decenni hanno contribuito a contaminare terra, acqua, aria, avvelenando gli abitanti delle aree rurali e tutti coloro che si nutrono di questi prodotti. Ma soprattutto ha contribuito ad allontanarci dalla natura e dalla nostra stessa essenza.
Grazie a un’agricoltura più lenta e rispettosa, fondata sui ritmi della natura e degli animali, abbiamo ri-scoperto tutto questo.
Veleni addio!
Da ormai una ventina d’anni l’azienda agricola Torre dei Mastro ha abbandonato qualsiasi utilizzo della chimica di sintesi sui porpri campi. Pesticidi, fertilizzanti industriali, fungicidi… nessuna di queste sostanze viene più utilizzata nel nostro lavoro. Il motivo è presto detto: in primis, ci siamo stancati di avvelenarci! Le prime vittime dell’agricoltura cosiddetta convenzionale o integrata, sono infatti gli stessi agricoltori.
A un notevole miglioramento della nostra salute è seguito, di pari passo, un miglioramento della qualità dei nostri prodotti e della nostra situazione economica.
Un successo! Abbiamo smesso di spendere fior fior di soldi nell’acquisto di sostanze tossiche e dannose e, al contempo, abbiamo visto migliorare cospicuamente il sapore, la consistenza, la conservazione e la richiesta dei frutti del nostro lavoro.
Ultimo, ma non ultimo, tutto il territorio circostante l’azienda è rifiorito. La biodiversità è aumentata in maniera considerevole, gli insetti si sono diversificati, ognuno ha ritrovato il suo predatore e la sua preda, sono tornati gli impollinatori e abbiamo avuto la fortuna di diventare dimora di diversi alveari! Anche i terreni hanno ripreso vita, donandoci ogni anno e ogni stagione un’incredibile quantità di erbette spontanee che Laura cucina in maniera divina!
Grazie a un terreno più fertile e più vivo anche l’acqua richiesta dalle pinate è man mano calata, permettendo così un bel risparmio a noi e alle nostre scarsissime e preziosissime riserve idriche (oggi nessuno dei nostri campi viene irrigato: gli ulivi, il manto erboso e il suolo fertile permettono comunque a tutti di vivere bene di sola acqua piovana e umidità).
Ma lo cosa più incredibile è stato vedere, col tempo, il diminuire degli attacchi di quelli che prima definivamo patogeni. In pochi anni nei nostri terreni è tornato l’equilibrio e l’armonia, con tutto ciò che ne consegue…
Agricoltura a trazione animale
In un’ottica di una ricerca sempre maggiore di sostenibilità abbiamo deciso di dedicare le nostre energie e il nostro tempo a esplorare nuovi – e antichi – modi di lavorare senza petrolio, e senza danneggiare la terra e chi la abita.
Per questo nel 2012 a Torre di Mastro è arrivata DEIANIRA, puledra CAITPR (unica razza da tiro presente in Italia) dala carattere forte e deciso (ha un bel carratterino!). Nel 2015 l’ha raggiunta LANA, anche lei CAITPR, molto più dolce e socievole. Entrambe oggi ci aiutano negli uliveti, nei vigneti, nell’orto e nei campi da frutto, con un impatto sull’ambiente e sulla qualità dei prodotti estremamente positivo.
Lavorare con i cavalli ci ha permesso anche di avere una gestione economica dell’azienda più conveniente, risparmiando parecchio denaro. Ma sopratutto, la loro presenza ci ha aiutato nella Vita! Da Lana e Deianira abbiamo imparato tantissimo: nel modo di rapportarci alla terra, al tempo e al lavoro. Lavorare con mezzi agricoli a trazione animale è una sorta di filosofia di vita.
Qui un’intervista a Francesco Mastroleo in cui si parla proprio di questo.
L’Agricoltura Organica Rigenerativa
Oltre alla trazione animale, il nostro modello agricolo si può definire Organico Rigenerativo, ossia finalizzato alla rigenerazione dei suoli, degli ecosistemi, della biodiversità, nonché dei saperi e delle relazioni tra esseri viventi.
- Implementiamo pratiche che aumentino la fertilità dei suoli, quantificabile dall’aumento di carbonio organico, dalla maggiore dotazione e disponibilità di elementi minerali e dall’aumentata diversità microbiologica.
- Scegliamo sistemi e tecniche che contrastino l’erosione del terreno, al desertificazione e lo spreco della risorsa idrica.
- Valorizziamo le specificità e le culture locali, le sementi autoctone e il loro libero scambio.
- Trasformiamo gli scarti in risore (per esempio il letame dei cavalli è la base del biofermentato che utilizziamo su suolo e piante).
- Garantiamo alle piante cure colturali e trattamenti che favoriscano la loro salute nel tempo e il loro costante equilibrio fisiologico.
- Agiamo nella cura e nel rispetto della dignità delle persone, delle piante e degli animali.
- Promuoviamo la conoscenza come bene collettivo in continua trasformazione ed evoluzione, da acquisire e trasmettere in una dimensione di apertura e interazione con gli altri (organizziamo corsi e giornate dedicate alla condivisione dei saperi).
- Lavoriamo affinché sempre più agricoltori si riconoscano in questi valori di dignità e buon senso.