IL PORTALE DEI SAPERI – Seminario con Graziano Naressi
Programma seminario del 22 MAGGIO ORE 9.00-18.00, presso la Masseria Torre dei Mastro, Castellana Grotte BA, con Graziano Naressi esperto in energie rinnovabili e promotore del gruppo “Il portale dei saperi”.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA, NUMERO DI POSTI LIMITATI.
PER ISCRIVERVI CHIAMATE MARILISA: 349 759 8447 (meglio mess. telegram o chiamate dirette)
DETTAGLI DEL CORSO
Fuoco, aria, acqua, terra
I quattro elementi naturali da cui trae origine ogni sostanza di cui è composta la materia. Su questa base è formulata la teoria dei quattro elementi naturali, introdotta a partire dal VI secolo a.C dal filosofo greco antico Anassimene di Mileto. Secondo questa teoria, ogni sostanza esistente, nel microcosmo e macrocosmo, è costituita da una composizione di quattro elementi naturali, fuoco, aria, acqua, terra.
Il fuoco, elemento purificatore e vivificatore, racchiude in sé il principio della vita, che scaturisce dalla sua energia a cui possiamo abbinare l’energia del sole. Qui parleremo dei progetti che riguardano:
- cucine solari, barbecue solare;
- forni solari;
- essiccatori solari;
- stufe a pirolisi.
L’aria, intangibile, è l’energia vitale che respiriamo, senza la quale non sarebbe possibile vivere; non può essere afferrata e rappresenta il respiro cosmico a cui possiamo abbinare l’energia del vento. Qui parleremo dei progetti che riguardano:
- produzione di energia con generatori eolici;
- mulini a vento;
- rotori eolici;
- turbine;
- camino solare;
L’acqua, fonte della vita, dalla sorgente diventa torrente, poi fiume fino a giungere nel mare, oltrepassando gli ostacoli che incontra nel suo cammino, arrivando fino ad addentrarsi nelle profondità della terra. L’acqua, oltre fonte di vita è anche fonte di energia! Qui parleremo dei progetti che riguardano:
- energia idraulica
- raccolta e depurazione dell’acqua;
- recupero acqua piovana;
- distillatori solari;
- solare termico;
- solare termodinamico;
- pompe, turbine, ruote idrauliche,
- energia dalle onde.
La terra, solida e rigogliosa, simboleggia la materia primordiale, accoglie la vita e la nutre. Alla terra possiamo abbinare le biomasse. Qui parleremo dei progetti che riguardano:
- tutela della biodiversità e del territorio;
- agricoltura e meccanizzazione agricola;
- trazione animale e trazione a motore;
- biomassa e biodigestori;
- gassificatori.
Seguirà il dibattito per dare spazio alle domande dei partecipanti. Al termine del seminario saranno consegnati i progetti completi di disegni e video.
Presentazione del gruppo “Il portale dei saperi”
Questo gruppo è stato aperto per condividere i nostri saperi, le nostre idee, i nostri progetti e le nostre conoscenze. Non è un gruppo politico e neanche un movimento ma un gruppo di persone che condividono gli stessi ideali per un mondo più giusto e solidale.
La situazione economica, sociale ed ecologica a cui stiamo andando incontro richiede una compartecipazione di molti, disponibili ad inventare e ad applicare nuovi stili di vita, capaci di soddisfare in profondità anche le necessità esistenziali delle persone, nel rispetto e nella collaborazione con gli altri individui della terra. Se scegliamo uno sviluppo locale auto-sostenibile con tecnologie appropriate all’ambiente naturale, possiamo indicare una serie di criteri da seguire per aumentare la qualità del sistema produttivo avendo come obiettivo la salubrità dell’ambiente:
– Le finalità sono quelle di incentivare, diffondere e agevolare il miglioramento della qualità della vita attraverso l’auto-produzione dei beni.
– Il Sapere e il Saper Fare dimenticati, (quelli che vengono spesso considerati arretrati e poco scientifici), sono invece strumenti importanti per liberare gli individui dalla dipendenza assoluta dalle merci e dal mercato. Il Saper Fare è il recupero di un insieme di pratiche tradizionali che si sono tramandate da padre in figlio.
– Il portale vuole essere uno strumento, uno stimolo perché ogni cervello si avvicini ad altri cervelli. La società, da parte sua, funziona su un sistema di detenzione del sapere che entra nella logica della competizione. Essa si divide dunque in classi di cittadini riconosciuti degni del sapere e di sub-cittadini esclusi dal sapere, non degni di intervenire nel funzionamento della società stessa. Riconoscendo ogni persona portatrice di sapere e adatta a trasmetterlo il Portale ha l’ambizione di sfidare proprio questa logica. Quanto più questo sapere circola e quanto più noi navighiamo nei saperi, tanto più si intessono dei legami di solidarietà e di corresponsabilità.
Le principali resistenze a questa filosofia della condivisione derivano dal radicamento nelle nostre teste, fin dai primi anni di scuola, del principio del “ciascuno per sé”.
– Questo principio “protezionista” produce il timore di perdere le proprie capacità se si condividono le conoscenze con altri. Di fronte alla constatazione di una realtà retta dalle leggi della giungla, in cui prevale la volontà di vincere sottesa alla gerarchia dei saperi, si possono assumere tre atteggiamenti:
– accettare questa regola del gioco che mi conviene perché mi trovo in una posizione favorevole;
– respingere questa logica chiedendomi cosa posso fare per combatterla e rovesciarla;
– metterla in conto come una realtà da cui non si può sfuggire, per non esseri messi “fuori gioco”
ll portale dei saperi vuole essere uno strumento utile per tutti quelli che sono felicemente impegnati a cambiare stile di vita, un luogo di incontro e di confronto sui temi della decrescita, dell’autosufficienza energetica e alimentare e uno spazio aperto alle idee e ai progetti utili a rafforzare l’alternativa che in tanti stiamo costruendo nel mondo.
Sarà l’espressione di una rivoluzione culturale già in atto, dal momento che viene scardinato alla base il meccanismo per cui se si vuole acquisire un sapere o una competenza, la si deve comprare. E una volta comprata se la si vuole diffondere, occorre entrare nel mercato, serve renderla “spendibile”, “appetibile”, e “commercializzabile”. Inutile dire quale impoverimento e appiattimento ha causato questo modo di intendere la cultura.
Immagina un mondo in cui ogni persona possa avere libero accesso all’intero patrimonio della conoscenza umana. Un mondo dove i saperi e le conoscenze diventino patrimonio dell’umanità e non a disposizione di poche élite. Questo è il nostro sogno.
Per rompere l’isolamento è necessario una rete di scambi dei saperi.
Di cosa si risponde nelle Reti di scambi dei saperi?
In primo luogo di se stessi, della propria entrata nella Rete: si viene perché si vuole farlo.
Della propria offerta, della propria richiesta, dell’accettare di essere messi in contatto, degli scambi fatti, del modo in cui si costruiscono, co-costruiscono i passaggi, si vuol riflettere, scambiare con gli altri. Ciascun membro della rete vedrà allargarsi i confini del suo ambito di responsabilità, non perché esso non esistesse, ma perché egli scopre che non deve affidarsi ad altri per prendere decisioni che riguardano il suo modo di vivere interiore, esteriore, sociale o intimo. Ognuno risponde alla Rete, del suo funzionamento, della sua etica, della sua evoluzione. Il campo dell’etica coincide con quello della responsabilità, strutturato intorno a tre movimenti:
la stima di sé ( che permette di accettarsi come persone), la tensione verso l’altro (la sollecitudine) e il desiderio di vivere all’interno di istituzioni giuste.
Ritengo fermamente che un inizio di risposta alle questioni che coinvolgono la collocazione e il ruolo di ogni cittadino nel divenire della società vada cercato nella capacità di scambio permanente. Questi scambi, che non sono verticalità monolitica, né orizzontalità anonima, si svolgono trasversalmente, vale a dire interagendo con persone e gruppi di persone di ogni ambiente sociale o culturale, alla ricerca di una maggiore condivisione, solidarietà, democrazia. Quanto più aumentano gli scambi tra persone, tanto più cresce il confronto tra idee e cresce un dinamismo adatto a far nascere dei progetti e a produrre delle trasformazioni.
Questo tipo di scambi è fondato sull’aiuto reciproco, in modo che ognuno abbia la possibilità effettiva di portare il suo contributo positivo al bene comune, di chiedere e di ricevere le risorse della società di cui è membro.
Nelle relazioni con i saperi e con gli apprendimenti l’aiuto reciproco costruisce la cittadinanza.
Tra tutte le cose che possiamo acquisire, quelle di cui c’impossessiamo con il nostro spirito (conoscenze, saper essere, saper fare, idee, ragionamenti, etc.) sono le uniche la cui condivisione non danneggia nessuno, ma al contrario permette di innalzare il livello della coscienza e della dignità di tutti.
Preoccuparsi dell’acquisizione dei saperi da parte di tutti, insieme a tutti, significa interessarsi a qualcosa che tocca profondamente l’essere umano, la sua coscienza di esistere, la sua capacità di progredire, la sua dignità; e se il successo di questa acquisizione può essere solamente individuale, cioè deve venire da lui e dalla sua interiorità, tuttavia egli non può riuscirci da solo. Bisogna che sia collegato positivamente con gli altri.
La rete deve non solo permettere gli incontri, gli scambi, il dialogo e l’ascolto ma dve anche abolire tutte le frontiere che separano i popoli, le comunità etniche, i gruppi sociali, i quartieri di una stessa città, gli individui; riconoscere l’altro nelle sue ricchezze, creare una solidarietà che non sia assistenza, costruire una società senza rivalità, senza esclusioni, far nascere il piacere di creare, dare fiducia in se stessi; far scattare il meccanismo che libera le capacità e le potenzialità di ognuno; integrare la nozione di reciprocità nel lavoro sociale, nella pedagogia,ecc.”
– Attiviamo iniziative di dialogo e di confronto, non fermiamoci davanti alla diversità di opinione che possono scaturire, prendiamone atto e se vogliamo argomentiamo in modo democratico ed efficace, portando i nostri esempi di vita e le nostre istanze all’attenzione collettiva.
– Rimescoliamo conoscenze tradizionali con le novità provenienti dalla contemporaneità e creiamo nuovi mondi che ci vedano uniti in un progetto costruttivo di rinascita.
– Produciamo idee e spingiamo affinché divengano progetti e poi facciamo in modo che si realizzino concretamente.
Il sistema collasserà se ci rifiutiamo di comprare quello che ci vogliono vendere, le loro idee, la loro versione della storia, le loro guerre, le loro armi, la loro nozione di inevitabilità. Ricordatevi di questo: noi siamo molti e loro sono pochi! Hanno bisogno di noi più di quanto ne abbiamo noi di loro. Un altro mondo, non solo è possibile, ma sta arrivando. Nelle giornate calme lo sento respirare. Arundhati Roy
Abbiamo inventato una montagna di consumi superflui. E viviamo comprando e buttando. Quello che stiamo sprecando è tempo di vita perché quando io compro qualcosa non lo faccio con il denaro, ma con il tempo di vita che ho dovuto utilizzare per guadagnare quel denaro. L’unica cosa che non si può comprare è la vita. La vita si consuma. Ed è da miserabili consumare la vita per perdere la libertà”. [Pepe Mujica]
Costruiamo insieme la cultura della condivisione e della conoscenza!
La conoscenza è patrimonio comune dell’umanità; è un bene pubblico comune mondiale e, come tale, deve essere messo al diritto della vita per tutti, a cominciare dai diritti all’acqua, al cibo, alla salute, all’educazione, alla democrazia. Realizzare la partecipazione della popolazione ad un progetto di comunità significa mettere a disposizione, di chi ha le idee e la passione per realizzarle, le strutture comuni, adeguatamente normalizzate e pronte all’uso che s’intende fare: ciò significa, in ultima analisi, condividere un progetto e una prospettiva per il bene comune, valorizzando le competenze e le passioni, dando fiducia a chi l’ha persa, a chi ha difficoltà da superare con l’aiuto di una comunità solidale.
Se tu hai una mela e io ho una mela e ci scambiamo le nostre mele allora tu e io avremo ancora una mela a testa. Ma se tu hai un’idea e io ho un’idea e ci scambiamo queste idee, allora ciascuno di noi avrà due idee. (George Bernard Shaw)
Breve presentazione di Naressi Graziano
Mi chiamo Naressi Graziano e sono nato nel 1952 a Algrange (nord della Francia) dove ho vissuto fino al 1965 quando la mia famiglia ha deciso di ritornare in Italia.
Sono un progettista industriale e insegnante di disegno tecnico che a un certo punto della vita ha deciso di condividere i suoi saperi e le sue conoscenze con chi ne ha più bisogno.
Questa scelta mi ha portato a impegnarmi nella solidarietà internazionale.
Esperienze di volontariato e cooperazione internazionale
La mia prima esperienza di volontariato l’ho fatta in Nicaragua nel 1980 durante un viaggio di solidarietà organizzato dal sindacato unitario (Cgil, Cisl e Uil).
Nel 1983 sono stato invitato in Guatemala da un’associazione cattolica per insegnare a costruire cucine solari.
Dal 1985 al 1990 sono stato in Mozambico in qualità di cooperante allo sviluppo alle dirette dipendenze del Ministero degli Esteri Italiano (Dipartimento Cooperazione allo Sviluppo).
Maggio 1986 – Dicembre 1988
– Insegnante di disegno meccanico e progettazione stampi nel “Centro di Formazione Professionale di Maputo” (Mozambico) con l’ONG “ISCOS”;
Gennaio 1989 – Dicembre 1989
Consulente settore energie rinnovabili e responsabile dei corsi di formazione sulle E.R. per conto di “Progetto Sud” e progettista di impianti solari, eolici nel Centro di Dimostrazione sulle E.R. di Matola (Mozambico).
Maggio 1990 – Ottobre 1990
Responsabile della formazione professionale nel programma “Assistenza tecnica al porto di Maputo Mozambico”.
Gennaio 2010 ho fondato la ditta “Solar Group Energy Srl” specializzata in energie rinnovabili e installazioni di impianti fotovoltaici.
Novembre 2012 – Dicembre 2018
– Volontario in Burkina Faso dell’associazione Onlus “Mani Solidali” di cui sono socio fondatore.
Gennaio 2020 nasce AfriCad con lo scopo di fornire servizi di consulenza, formazione professionale e progettazione di macchine e attrezzature speciali per i paesi in via di sviluppo.
Nel 2021 nasce il gruppo Facebook “Il portale dei saperi”.
Le finalità del portale sono di incentivare, diffondere e agevolare il miglioramento della qualità della vita attraverso l’auto-produzione di beni, l’insegnamento delle tecniche e dei saperi artigianali, la trasmissione della conoscenza e il confronto fra le generazioni. Al centro del nostro lavoro c’è l’ecologia, il saper fare, i nuovi stili di vita, la decrescita, la permacultura, l’efficienza energetica, l’auto-costruzione, la bioedilizia e molto altro ancora….
Il sito “Wikiapprotech”
Stiamo costruendo il sito internet “Wikiapprotech” che richiama il nome dell’enciclopedia online “Wikipedia”. Approtech sta per Appropriate Tecnology (Tecnologia appropriata). Sarà tradotto nelle principali lingue del mondo per accorciare le differenze linguistiche. Da questo sito si potrà scaricare in Open Source migliaia di progetti per realizzare qualsiasi prodotto e macchinario per arrivare all’autosufficienza economica e alimentare.
Credo che questo sia il più importante progetto che abbia fatto nella mia vita e questo sarà possibile solo grazie all’aiuto di tante persone che mi hanno sostenuto fin dall’inizio di questo sogno.
Un altro mondo è possibile se saremo in tanti a costruirlo nello spirito della condivisione e del massimo rispetto reciproco.
Lavoreremo insieme per creare una una società creativa e solidale basata sulla condivisione dei saperi e delle conoscenze che devono diventare patrimonio dell’umanità e non al servizio esclusivo di poche élite.